|
Dipendenza da divinità terrene
di Gianni Paderi
Forse non sono in molti ad accorgersi che insieme alla sempre
più crescente corrente ateistica aumenta altrettanto
velocemente la ricerca del religioso e del mistico.
Intorno a noi non fa più molto scalpore la presenza
di persone che dal loro modo di vestire o da altri particolari
esteriori manifestano l'appartenenza a questo o a quel gruppo
religioso capeggiato da un qualche guru, ultimamente tanto
in voga.
Vediamo persone che passano, con una certa frequenza, da una
crisi esistenziale ad un'altra mistica, della quale difficilmente
riusciranno ad emanciparsi.
La motivazione data a questo cambiamento, è spesso
attribuita alla delusione subita dalla religione fino a quel
momento praticata; in fondo, sentiamo dire: «l'importante
è credere» , ma su questo "credere"
ci sarebbe molto da dire ... Ciò che è certo,
è che, relativamente al credo dell'umanità,
la confusione regna sovrana... non ci sono vere guide e i
leader religiosi che contano, assumono il potere di semidei,
perché, per l'enorme bisogno d'aiuto degli uomini e
la sete di verità, credendo di aver trovato "la
via", ne diventano inconsapevoli dipendenti!
Qui vediamo un grosso problema: per la delusione subita dalla
religione, si cade nella rete ammaliante di un'altra che ha
il difetto di non risolvere il problema dell'uomo, perché
a capo c'è un suo simile, con gli stessi problemi di
chi non ha conosciuto quel Dio che da solo è in grado
di risolvere i veri problemi dell'uomo; quel Dio che con la
religione non ha nulla da spartire.
Ora, a causa del fatto che molti ignorano che Gesù
ha apertamente contrastato le religioni e i religiosi - morti
spiritualmente, perché lontani da Dio - il nemico di
Dio, Satana, ci ha preso gusto e riesce a mettere nel sacco,
incredibilmente bene, tutte quelle persone che cercano nelle
religioni una sicurezza che non troveranno mai, perché
gli uomini non sono in grado di soddisfare questo bisogno,
altrimenti, Dio, a cosa servirebbe?!
Qualcuno a questo punto penserà che mi sto affannando
nell'apologia di un cristianesimo dal quale la gente sta figgendo
a frotte. A questi, voglio dire che il cristianesimo nominale:
quello che è nel novero delle religioni, per intenderci,
non mi sogno neanche minimamente di difenderlo, perché
anche questa corrente è capeggiata da un uomo! Se devo
essere apologeta di qualcosa, lo sarò, secondo le forze
concessemi dal Signore, della Parola di Dio, vivente e vera:
la Spada a due tagli, che penetra fino a dividere
l'anima dallo spirito, le giunture dalle midolla
(Eb 4.12). Se quelle persone che sono fuggite da una religione
(anche se si trattasse del cristianesimo!), per cadere nelle
insidie di un'altra, avessero indagato nelle Scritture (delle
quali sapevano bene l'esistenza), avrebbero scoperto da soli
che il Dio d'amore del quale parla la Bibbia è anche
quel Dio personale che da' la vita a quelli che glielo chiedono
con un cuore pentito dei propri peccati. Quel Dio, dicono
le Scritture, vuole essere il nostro rifugio dalle insidie
del diavolo e vuole essere coinvolto ogni giorno della nostra
vita, perché a questo scopo Egli ha dato Sé
Stesso per la nostra salvezza. Non si tratta di un uomo morto
e sepolto (come tutti quelli che hanno vantato la fondazione
di una corrente religiosa più o meno seguita), ma di
Gesù Cristo: Dio incarnato, morto assumendosi i peccati
di tutti quelli che avrebbero creduto in Lui col cuore e risorto
vittorioso, per intercedere davanti al Trono del Padre, in
favore di quelli che, per fede, decidono di appartenerGli.
Stiamo parlando dell'unico modo attraverso il quale gli uomini
possono essere salvati. Possiamo affermarlo grazie al fatto
che la Bibbia è impregnata di questa verità.
Basti pensare che ogni epistola del Nuovo Testamento, dagli
Atti all'Apocalisse, inizia con la presentazione del Mandante:
Dio Padre, attraverso Gesù Cristo, che ispira i Suoi
discepoli per dettare a tutta l'umanità la Sua dottrina!
Un solo esempio con l'imprimatur di Dio: Paolo, apostolo
non da parte di uomini né per mezzo di un uomo, ma
per mezzo di Gesù Cristo e di Dio Padre che lo ha risuscitato
dai morti... (Galati 1:1).
È bene sapere che il principio, evidente in questo
versetto, è la caratteristica più saliente del
Vangelo della grazia. Eppure, ci sono milioni di persone
che lo ignorano e fra questi, non pochi "cristiani"!
Il nostro cuore è terribilmente triste al pensiero
che la più grande fetta dell'umanità continui
a rifiutare un amore così genuino, non credendo che
un Dio così Grande possa essere sceso quaggiù
dandosi per la nostra salvezza o, peggio, che ci sia bisogno
di aggiungere un esercito di uomini e donne (cha chiamano
santi) per compiere la nostra salvezza: essi che ne hanno
bisogno al pari nostro (Luca 1.46,47). Se soltanto si volesse
interessarsi un po' di più alla propria salvezza eterna
e andare alla giusta fonte, questi potrebbero leggere: «...
In lui [Cristo] ci ha eletti prima della
creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili
dinanzi a lui (...); facendoci conoscere il mistero della
sua volontà (...); per realizzarlo quando i tempi fossero
compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo,
in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo,
quanto quelle che sono sulla terra (...); Questa potente efficacia
della sua forza egli l'ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò
dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo,
al di sopra di ogni principato, autorità, potenza,
signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo
mondo, ma anche in quello futuro. Ogni cosa egli ha posta
sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa...»
(da Efesini 1). Un altro incoraggiamento per gli incerti:
«In nessun altro è la salvezza; perché
non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato
dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere
salvati".» (Atti 4.2).
Siate forti e fortificate gli altri con questa grande verità.
|