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Eccoci qui
Se ci hai cercato di proposito o se ci hai trovato "per
caso", non importa: ti diamo un caloroso benvenuto nel
sito della Chiesa Cristiana Evangelica Italiana di Pfäffikon
(vedi foto).
Benvenuto nella piccola ed accogliente isola che occupiamo
da ventinove anni nel suolo elvetico. Siamo
certi di poterti essere d'aiuto come lo siamo stati per molti
(anche se coi nostri limiti), molti che lontano dalla cara
Patria erano smarriti, ma hanno trovato quel ristoro e quella
pace che non avevano nemmeno a casa...
Buona navigazione, allora!
"IL
CORAGGIO DI CHI CREDE"
Di Gianni Paderi
Cari e stimati che leggete questi pensieri, un anno come
questo che ci stiamo lasciando alle spalle, per la situazione
generale negativa che ha colpito il nostro pianeta, penso
che vorremo dimenticarlo presto.
Pensiamo agli estenuanti scontri politici, l'economia, l'ambiente...
tanto per ricordare pochi esempi universalmente noti.
Se nel 2011 abbiamo avuto molti avvenimenti naturali sconvolgenti
e conflitti (come mai prima d'ora, all'interno di paesi che
poco tempo fa non avremmo mai osato immaginare), per il 2012
è già pronta da molto tempo l'arma potentissima
del terrore, usata per allarmare le persone più influenzabili,
come nel caso dell'antico popolo Maya; e molto è stato
scritto a proposito della presunta fine del mondo "profetizzata"
per il prossimo 21 dicembre. A questo solo esempio, che molti
attendono con tremore, c'è ovviamente da aggiungere
l'incognita dell'imprevedibilità.
Voi penserete che, contrariamente al solito, sto dipingendo
un quadro dai toni cupi e alquanto deprimente, ma quello che
vorrei cercare di dimostrare, in queste poche righe, è
proprio il contrario, perché nella nostra battaglia
per la vita c'è anche una parte rilevante che riguarda
la vittoria! Infatti, dopo un anno negativo, come quella appena
trascorso, possiamo continuare a guardare al futuro con entusiasmo,
perché in tutto questo travaglio siamo stati accompagnati
(in preghiera) dall'amore di un marea di amici e fratelli
in fede; ma ciò che è stato davvero determinante,
per il nostro benessere spirituale, è che la mano amorevole
del Signore non ci ha abbandonato neanche per un momento.
Questo ci invita a riflettere su altri personaggi di nostra
conoscenza che, nella sofferenza, hanno lasciato che il Signore
operasse in loro dei miracoli secondo la Sua perfetta volontà!
Pensiamo all'atteggiamento col quale Stefano, il primo martire
della fede, affrontò la morte (Atti 7:54-60), a come
Pietro fece fronte alle folle inferocite e alla prigione (Atti
5:18-29), a come Paolo racconta delle sue angosce nel servizio
cristiano (2 Corinzi 3:6-10; 11:23-31). In tutto questo non
mancò loro mai lo sguardo attento del Signore; per
questa ragione potrà dire ancora Paolo: «Io
posso ogni cosa in colui che mi fortifica» (Filippesi
4:3).
Questo scritto, perciò, non ha lo scopo di deprimere
nessuno, ma di incoraggiare ciascuno a fare propria la relazione
personale di un Dio di tale grandezza: il Dio della Bibbia;
il Dio che «Giorno per giorno porta per noi il nostro
peso, il Dio della nostra salvezza» (Salmo 68:19).
Perciò coraggio sorelle, fratelli e quanti temono il
Signore!
Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: rallegratevi. (Filippesi
4:4)
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